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FLASH MOB MOVIMENTO 5 STELLE PESARO 20 LUGLIO 2013 SERATA 5 STELLE

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Continua l’accanimento contro i crinali della valle del Taro

inviato Rete della Resistenza sui Crinali (comment-reply@wordpress.com)

Nuovo eolico a Casale di Tornolo e Passo Centro Croci. Di nuovo pale alte oltre 100 metri!

In alta val di Taro non ci si annoia mai!

Da oggi inizia la pubblicazione del progetto eolico “Vento di Tornolo” (con gli elaborati depositati in provincia e in comune di Tornolo e Bedonia).

In pratica si prevedono:

– “Lotto 1″: 5 pale alte 106 metri sopra Casale di Tornolo (zona della “Croce”)

– “Lotto 2″: 2 pale alte 131 metri ad ovest del Passo Cento Croci (ad ovest di quelle che Oppimitti sta cercando di montare vicino al Monte Zuccone).

2 pale

Abbiamo qualche settimana per fare le osservazioni.

URGE CONVOCARE UNA RIUNIONE E SENSIBILIZZARE LA POPOLAZIONE DELL’ALTA VAL TARO (Casale, Pontestrambo, Alpe, Bruschi, Codorso, ecc), facendo capire i disastri in atto sul Passo Cento Croci a causa dell’eolico.

Qui sotto riportiamo una simulazione delle possibili pale di Casale che avevamo fatto quest’estate. Beh.. ci avevamo preso quasi al millimetro, anche se pensavamo che le avrebbero progettate alte 80 metri e non 106 metri! Continua a leggere

L’idea per salvare l’Italia dall’emorragia della crisi e dal credit crunch

fonte wallstreetitalia.com

 
 
Paolo Agnelli (Confimi Impresa): indispensabile rivalutare beni di impresa senza imposte aggiuntive
 
crisi-l-idea-di-paolo-agnelli-numero-uno-confimi-indispensabile-rivalutare-beni-di-impresa-senza-imposte-aggiuntive.aspx

Crisi, l’idea di Paolo Agnelli, numero uno Confimi: indispensabile rivalutare beni di impresa senza imposte aggiuntive.

ROMA  – Da qualunque punto di vista è stata una delusione l’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate sull’unica misura che poteva essere di significativo interesse per salvare molte imprese in perdita: la rivalutazione dei beni d’impresa.

La legge di Stabilità 2014, infatti, prevede la possibilità di rivalutare nel bilancio 2013 i beni d’impresa (immobili, impianti e attrezzature). Continua a leggere

Lettera del nostro Portavioce, redatta con il supporto del Comitato Scientifico

La nostra lettera inviata al Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin nell’ambito delle nostre attività istituzionali di vigilanza sulla somministrazione di psicofarmaci ai minori.

Le nostre attività di vigilanza, in collaborazione con le autorità Continua a leggere

Renzi rappresenta uno dei tanti bluff a cui ci ha abituati la politica italiana oppure sottintende un reale e profondo cambiamento? Con il decreto Bankitalia si è veramente consumata una rapina a danno degli italiani?

Le seguenti considerazioni intendono fornire spunti di riflessione che aiutino a impostare il dibattito in modo serio e approfondito; evidenziano inoltre alcuni aspetti del decreto Bankitalia che lasciano perplessi: si rafforza il sospetto che la politica, con la complicità dei principali media, abbia portato a compimento l’ennesima rapina a danno del paese.

Renzi: un bluff?

Tanta gente in Italia vede in Renzi una ragione per sperare che finalmente la politica cambi. Si può essere fiduciosi o Renzi è solo uno dei soliti bluff?

Renzi e i poteri forti

Esistono vari criteri per giudicare se un politico abbia veramente l’intenzione di avviare il profondo cambiamento di cui hanno bisogno gli italiani: per prima cosa occorre analizzare come si comporta nei confronti dei poteri forti: banche, assicurazioni, grosse realtà industriali, Vaticano, mafia, etc. Continua a leggere

I nuovi obiettivi della Commissione europea per il 2030 contro le emissioni climalteranti

La solita cortina fumogena di argomentazioni ecologiste per coprire i poco nobili interessi delle lobby

nebbia

Importanti novità da Bruxelles, su cui sta per scatenarsi una tempesta senza precedenti proveniente da sud, innescata non dai cambiamenti climatici ma dalle prossime elezioni per il nuovo Parlamento europeo. Riportiamo dall’articolo “La Commissione Europea: ridurre le emissioni nocive del 40% entro il 2030“  del Sole 24 Ore del 22 gennaio a firma Beda Romano:

La Commissione europea ha deciso oggi di proporre ambiziosi obiettivi ambientali, proponendo una riduzione delle emissioni nocive del 40%, dai livelli del 1990, entro il 2030. Il target – se fatto proprio dai 28 governi dell’Unione – Continua a leggere

Legge elettorale: la teoria e la realtà

Si fa un gran parlare in questi giorni di legge elettorale. Da una parte Renzi che si agita perché una legge elettorale – quale che sia – venga approvata, per potersi appendere una medaglietta alla giacca e poter finalmente dire “se non c’ero io questi partiti stavano ancora a discutere di legge elettorale!” (del tutto indifferente al contenuto di una legge che rischia di essere persino peggiore del porcellum). Dall’altra Berlusconi che gongola perché intravede all’orizzonte una sua potenziale vittoria. Fuori o dentro al parlamento non importa: capace com’è di risollevarsi dalle ceneri, troverà certamente il modo di vincere le elezioni persino senza candidarsi. Continua a leggere

Pedofilia, Onu: “Vaticano ha permesso gli abusi dei preti”. La Chiesa: “Interferenza”

Il comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo alla Santa Sede: “A causa di un codice del silenzio imposto su tutti i membri del clero sotto la pena della scomunica i casi di violenza sono stati anche difficilmente riferiti alle autorità giudiziarie nei Paesi in cui sono stati commessi”. Nota dello Stato Pontificio: “In alcuni passaggio vediamo il tentativo di interferire sul nostro insegnamento”. Monsignor Silvano Maria Tomasi: “Onu ci invita a rivedere nostre visioni su omosessulità? Ci saranno state pressioni di Ong pro gay”

Vaticano

“La Santa Sede ha permesso abusi su migliaia di bambini”. Durissimo atto di accusa delle Nazioni Unite contro il Vaticano per i preti pedofili. In un rapporto del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia, diffuso dall’ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra, si chiede che vengano “immediatamente rimossi” e consegnati alle autorità civili tutti i prelati coinvolti in abusi su minori o sospettati di esserlo. Sono “decine di migliaia” nel mondo, secondo il Comitato Onu, le vittime degli abusi perpetrati dai preti pedofili. Il Comitato, che appena due settimane fa aveva ascoltato i rappresentanti vaticani, Continua a leggere

Letta a Confindustria ‘Basta con i disfattismi’ ‘Dia segnali di fiducia, accordi all’estero atti di politica interna. Anche Kuwait investe in Italia’

Il fondo Kia del Kuwait, uno dei primi al mondo, investirà 500 milioni di euro nel Fondo strategico italiano (Cdp) e quindi, attraverso questo, nelle aziende italiane. Lo ha annunciato Enrico Letta da Kuwait City, ultima tappa del suo viaggio negli Emirati. L’investimento sarà utilizzato per “capitalizzare, rilanciare e aiutare le imprese italiane”, gli accordi sottoscritti nel Golfo sono la miglior risposta al disfattismo: “fuori dall’Italia credono in noi” e “questa è politica interna, economica, industriale”. Continua a leggere

Inps, 2013 in rosso per altri 14,4 miliardi. Quest’anno atteso un buco nel patrimonio

Inps

I conti non migliorano neanche nel 2014, quando è previsto un passivo di 11,9 miliardi. Lo si apprende dall’ultimo documento firmato da Mastrapasqua, che ha lasciato sabato scorso la presidenza dell’Istituto. Pensioni, effetto Fornero: nuovi assegni crollano del 43%

di | 4 febbraio 2014

Il risultato d’esercizio dell’Inps per il 2013 sarà negativo per 14,4 miliardi. Continuano quindi a peggiorare, anno dopo anno, i conti dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, a pochi giorni dall’addio di “mister 25 poltrone”, Antonio Mastrapasqua, che ha lasciato sabato scorso la presidenza dopo l’approvazione di un ddl sul conflitto di interessi. Ma il dato più preoccupante è un altro: l’azzeramento del patrimonio dell’Istituto atteso nei prossimi mesi. Dal preventivo per l’esercizio appena iniziato emerge infatti che negli ultimi quattro anni il patrimonio netto è passato dai circa 40 miliardi di euro del 2009 a 7,47 miliardi del 2013. E per il 21 dicembre 2014 è atteso un rosso di 4,5 miliardi. Continua a leggere

Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”

Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”

Il Professore vede il rischio di una “sindrome Veltroni”, il leader democratico che invocava l’autosufficienza e fu pesantemente sconfitto dal Cavaliere. A destra litigano, ma alla fine tutto fa pensare a una riunificazione. Mentre per il segretario Pd i rischi potrebbero arrivare quando la legge elettorale arriverà in Senato e i numeri della minoranza del partito sono più consistenti

di | 4 febbraio 2014
Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”


Vince facile nella sfida dialettica Matteo Renzi: “Se per farci paura basta uno starnuto di Pier Ferdinando Casini, allora ‘Houston abbiamo un problema’”. E ancora: “Si vince con gli elettori, non con i leader di partito”. Vince facile nello scambio di dichiarazioni, ma un po’ meno nei sondaggi e nelle impressioni degli osservatori. Compreso Romano Prodi, l’unico dirigente del centrosinistra ad aver battuto Silvio Berlusconi alle elezioni e a essere uscito indenne da tentazioni di accordicchi e larghe intese. Tanto che a sorpresa finì nei primi posti nel referendum del Movimento Cinque Stelle per i candidati al Quirinale. “Rischiamo non solo di resuscitare Berlusconi, ma di farlo vincere, che è molto peggio” dice, secondo il racconto del Secolo XIX firmato da Marco Marozzi (cronista che da anni segue il Professore). All’ex presidente del Consiglio è piaciuto che Renzi abbia cercato e trovato un’intesa anche con l’opposizione, non ha disprezzato l’incontro tra il segretario democratico e il Cavaliere, ma ravvisa un “eccesso di fiducia”. Insomma il pericolo è quello della maledizione del partito principale del centrosinistra: la cosiddetta “vocazione maggioritaria” porta male. Detta più semplice, il pericolo è di finire come Veltroni: nel 2008 professava l’autosufficienza, poi all’ultimo tuffo scelse di imbarcare anche l’Italia dei Valori, ma non bastò. Il centrodestra stravinse come mai accaduto prima e l’allora leader democratico (che pareva destinato a una carriera da statista) fu costretto alle dimissioni di lì a meno di un anno. Continua a leggere

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