Maroni, pronti a barricate. Epifani, polemica volgare Maroni: ‘Pronti a barricate in Parlamento’. Segretario Pd, ‘polemica contro Colle e’ offensiva e volgare’.

ROMA, 9 OTT – “La commistione con le vicende di Berlusconi” riguardo al messaggio del presidente Napolitano alle Camere “non ha nessun senso”. Lo ha sottolineato il segretario del Pd Guglielmo Epifani, sottolineando che la vicenda giudiziaria del Cav. “non c’entra per adesso e non c’entrerà in futuro” con il tema del sovraffollamento delle carceri.

“Ho trovato offensiva e volgare la polemica scatenata nei confronti del presidente della repubblica” dopo il suo messaggio alle Camera. Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani a margine di una conferenza stampa, parlando di accuse “assurde e irricevibili” visto che “ho trovato la scelta di Napolitano assolutamente fondata”

Amnistia e indulto sono temi che “vanno affrontati con grande cautela ed escludendo i reati che in passato sono già stati esclusi” e che “possono essere presi in considerazione al termine di un percorso che riguardi una serie di altri interventi” come la ex Cirielli, la legge Giovanardi e la Bossi-Fini. Lo ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani. È una scelta che “va fatta con attenzione e spiegata ai cittadini”, una “scelta impegnativa che il Pd intende fare con serietà e coerenza”.

M5S, portiamo a Napolitano nostro piano – Il M5S consegnerà “tra poche ore” il suo piano carceri al Capo dello Stato. Lo ha annunciato un gruppo di parlamentari M5S. “E’ dal 5 agosto che esiste un nostro piano per risolvere il problema del sovraffollamento con soluzioni più efficaci dell’indulto e dell’amnistia” afferma la capogruppo al Senato, Paola Taverna. Il M5S ha presentato due emendamenti alla delega sulla messa alla prova e sulle depenalizzazioni in discussione in Commissione Giustizia al Senato “che consente di abolire subito” la carcerazione per i reati di clandestinità e di uso di droghe leggere, e di andare così incontro al problema del sovraffollamento delle carceri. Lo hanno annunciato i senatori del M5S Maurizio Buccarella e Michele Giarrusso. “Invitiamo le altre forze a votare con noi per dare una risposta tempestiva al problema senza demagogia”.

Il leader leghista Roberto Maroni ribadisce la sua ”netta contrarietà a qualunque forma di amnistia o indulto”. E promette battaglia in aula: ”Faremo, se serve, le barricate in Parlamento per evitare che questo provvedimento passi”. L’ex ministro degli Interni, al suo arrivo a un incontro a Milano, non nega che il numero di detenuti sia un problema. Anzi, ”il sovraffollamento delle carceri è un problema serio – sostiene il governatore della Lombardia – che si risolve costruendo nuove carceri, non mettendo in libertà migliaia di detenuti”. Una strada, quella dell’amnistia, che Maroni giudica ”la peggiore delle soluzioni”. E quindi aggiunge: ”qualcuno insinua che sia una misura ad personam. Non ci voglio credere. Di certo – conclude – è una misura in sé sbagliatissima”.

Pannella, una sovranità ora reale e giuridica – ”L’iniziativa del Presidente della Repubblica sulle carceri ci permette finalmente di non dover scegliere più tra Cesare e Pietro, ma di scegliere una sovranità reale e giuridica che, forse, sta diventando ‘francescana”’. Così stamani Marco Pannella, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, annunciando poi un”grande raduno nazionale nel capoluogo lucano, a sostegno di Napolitano”. Pannella, parlando in una delle sale del seminario di Potenza, ha spiegato che il raduno ”necessario e urgente” dovrebbe svolgersi l’11 ottobre, ma l’iniziativa ”è in corso di organizzazione”: il leader dei Radicali ha auspicato una forte partecipazione non solo dei componenti nazionali del partito, ma anche ”della gente, con un riscontro sopratutto nelle coscienze”. Pannella ha quindi ricordato il sostegno di Silvio Berlusconi ai referendum proposti dai Radicali, ”e lui può essere considerato uno di noi, ma non i berlusconiani”, per quei quesiti referendari che ”una sinistra povera e triste, caricatura della destra, e unita dal potere, e da nessun altro valore, non ha sostenuto”. Pannella, con il ministro degli Esteri Emma Bonino ed altri esponenti del partito, ha annunciato nei giorni scorsi anche la sua candidatura in Basilicata con le liste della ”Rosa nel pugno” alle prossime elezioni regionali che si svolgeranno a novembre.

‘Difficile sì Pdl amnistia e Bossi-Fini Rinnegherebbe 10 anni di governo’ ”Mi pare difficile pensare che il Pdl possa approvare una legge di amnistia e una riforma che cancelli la Bossi-Fini. Siamo stati abituati a tutto in questi ultimi mesi, però francamente spero davvero non succeda, altrimenti vuol dire che il Pdl rinnega tutto quanto fatto con noi al governo negli ultimi dieci anni”. Lo ha affermato, al suo arrivo a un incontro a Milano, il segretario federale della Lega Roberto Maroni, governatore della Lombardia.

Zaia; situazione disumana, se ne facciano di nuove – “La partita delle carceri e il problema del sovraffollamento segnano degli aspetti di disumanità e di inciviltà unici”. Ne ha parlato oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, rispondendo alle domande dei giornalisti a Longarone per il 50/o dal disastro del Vajont. “Le due soluzioni – ha detto – sono svuotare le carceri o farne di nuove; io sono per quest’ultima soluzione”. “Siamo tutti disponibili – ha proseguito – a finanziare nuove carceri perché chi commette reati deve essere punito e rieducato non per strada”, perché “se da un lato c’è chi ha commesso il reato – ha concluso Zaia – dall’altro c’è chi l’ha subito ed in questa fase ci stiamo dimenticando di questi ultimi”.

Pisicchio, sbagliato attaccarlo, Cav non c’entra – “E’ necessario ridare serenità al dibattito intorno ai temi della giustizia, in modo particolare a quelli legati al sovraffollamento delle carceri. Se si continua a leggere l’importante messaggio del Capo dello Stato con le lenti miopi delle vicende berlusconiane, non si fa nessun passo avanti. Napolitano ha posto problemi seri e non eludibili, e l’ha fatto solo dopo che la vicenda parlamentare del capo del Pdl aveva trovato un suo termine con la pronuncia della giunta del senato”. Lo afferma il presidente del Misto e Vicepresidente di Centro Democratico Pino Pisiscchio.

Ieri messaggio di Napolitano sulle carceri, valutare amnistia-indulto. M5S insorge, e’ per Cav. Colle attacca. Letta, ‘ineccepibile’. Monito al Parlamento: ‘Emergenza drammatica. Pensare misure alternative, meno detenuti adempie a Ue’. Maroni: ‘Lega non ci sta’. Scontro con Grillo. Replica Colle: ‘Se ne frega diproblemi della gente. Non distorcere mio pensiero’. Premier:’Governo interverrà’. Dem: ‘Clemenza punto arrivo, non inizio’.

Giorgio Napolitano pone al Parlamento, attraverso un messaggio alle Camere, “con determinazione e concretezza la questione scottante” dell’emergenza carceri, “da affrontare in tempi stretti”. Si tratta di una questione “drammatica”, spiega.

“Sottopongo all’attenzione del Parlamento l’inderogabile necessità di porre fine ad uno stato di cose che ci rende corresponsabili delle violazione contestate all’Italia dalla Corte di Strasburgo. Esse si configurano come un’inammissibile allontanamento dai principi e dall’ordinamento si cui si basa l’integrazione europea. Ho dovuto mettere in evidenza – prosegue il Capo dello Stato – come la decisione della Corte di Strasburgo rappresenta la mortificante conferma della perdurante incapacità del sistema italiano di garantire i diritti elementari e la sollecitazione pressante ad imboccare una strada efficace. L’Italia – ricorda Napolitano – ha un anno per conformarsi” alla richiesta che arriva dalla Corte Europea. “Il termine annuale decorre da quanto il 28 maggio 2013 è stata respinta l’istanza presentata dall’Italia al fine di ottenere il riesame dalla sentenza: pertanto il termine scade il 20 maggio 2014. L’Italia – sottolinea – viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti. Alle violazioni dei diritti umani nelle carceri “si aggiungono quelle sulla durata non ragionevole dei processi”.

“L’intollerabile livello di congestione delle carceri dà all’Italia il primato di sovraffollamento tra gli stati Ue con il 140,1%, mentre la Grecia è al 136,5%. La prima misura su cui intendo richiamare l’attenzione è l’indulto – dice Napolitano – che non incide sul reato e può applicasi ad un ambito esteso”. Il Capo dello Stato precisa che dall’indulto sono esclusi “alcune fattispecie di reato per evitare pericolose ricadute, accompagnando l’indulto con misure amministrative volte all’effettivo reinserimento dei carcerati. Fermo restando l’esclusione dall’amnistia dei reati di particolare allarme sociale come la violenza contro donne, non ritengo che il capo dello Stato debba indicare le singole fattispecie da escludere: la perimetrazione dell’amnistia rientra nelle competenze esclusive Parlamento”.

Il combinato disposto di amnistia e indulto potrebbe favorire una significativa riduzione della popolazione carceraria. Lo afferma Giorgio Napolitano nel suo messaggio alle Camere chiarendo che l’indulto inciderà sulla popolazione carceraria mentre l’amnistia può accelerare i tempi della giustizia e incidere anche sulla custodia cautelare.

”Confido che vorrete intendere le ragioni del mio messaggio formale. Si tratta di questioni e ragioni che attengono a quei livelli di civiltà e dignità che il nostro paese non può lasciar compromettere da ingiustificabili distorsioni e omissioni della politica carceraria e della politica per la giustizia”. Così Giorgio Napolitano.

“Coloro i quali pongono la questione in questi termini vuol dire che sanno pensare a una sola cosa; hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi del Paese della gente”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha risposto ai giornalisti che oggi a Cracovia gli facevano osservare come a poche ore dalla lettura del suo messaggio alle Camere alcuni esponenti di M5S l’avessero definito “pro-Berlusconi”. “Quelli che dicono così – ha aggiunto il capo dello stato – non sanno quale tragedia è quella delle carceri. Non ho altro – ha concluso con decisione – da dire”. ”Penso di sì, che si è svelenito nel momento in cui il parlamento ha dato la fiducia al governo Letta: bisogna essere ciechi per non capirlo”: così il presidente Napolitano ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se si possa considerare ‘svelenito’ il clima politico in Italia.

Di Maio (M5S), se ne frega di opposizioni – ”È lui che se ne frega…..delle opposizioni”. Così il deputato M5s e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, replica alle parole del Capo dello Stato. ”Da arbitro è sceso in campo ed oggi ha finalmente indossato la fascia di capitano delle larghe intese. Quando mi spiegherete a cosa è servito l’indulto di Prodi nel 2006, allora potremo parlarne” aggiunge Di Maio.

Di Stefano (M5S), si dimetta, indegno suo ruolo – “Napolitano, faccia un piacere al popolo italiano, si dimetta da Presidente della Repubblica per decoro istituzionale, lei non è né in grado né degno di ricoprire quel ruolo”. Lo scrive sulla sua pagina di Fb il deputato M5S Manlio Di Stefano .

Letta, messaggio Napolitano ineccepibile, Governo pronto – “Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla questione carceraria è ineccepibile. Il capo dello Stato – commenta il premier Enrico Letta in una nota – centra una delle vere emergenze del nostro Paese. Se è vero che il grado di civiltà di una nazione si misura dal livello delle proprie prigioni, l’attuale situazione mortifica la dignità dei detenuti e, con loro, dell’Italia intera. Le parole di Napolitano, che interpretano al meglio il dettato e lo spirito della Costituzione, indicano la strada per riscattarci. Per quanto di sua competenza, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento come richiamate dallo stesso presidente della Repubblica, il governo continuerà a fare di tutto per recepire indicazioni e sollecitazioni giunte dal capo dello Stato”, conclude.

Cancellieri, ampia condivisione su carceri – “C’è ampia condivisione del messaggio del Presidente Napolitano che ha toccato temi molto, molto seri che hanno bisogno di una risposta”. Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, dopo la lettura del messaggio del capo dello Stato alle Camere. “Stiamo lavorando a una vera riforma carceraria, questo alleggerimento è quello che manca”. “Abbiamo pronti 10 mila nuovi posti” con l’edilizia carceraria, ha spiegato Cancellieri a margine di un convegno della Fondazione Uman di Giovanna Melandri, e “stiamo facendo un discorso proprio sul mutamento del tipo di carcere, ma questi interventi richiedono tempo”. Parlando poi degli accordi per far scontare il carcere nei paesi di origine, Cancellieri ha detto che il governo ci sta lavorando “ma non è facile”, ha però aggiunto che si sta muovendo anche su questo fronte.

“E’ una falsa idea” quella avanzata dal Movimento 5 Stelle che con l’amnistia “si salvi Berlusconi”. Lo precisa il Guardasigilli Annamaria Cancellieri sottolineando che sui provvedimenti di clemenza “decide il Parlamento, che decide per quali reati prevederla e non è mai successo che l’amnistia si occupasse di reati finanziari”.

M5s, diktat politico, serve solo a soliti noti – Un “diktat politico che non risolve il problema del sovraffollamento delle carceri e rischia di servire solo a sanare la posizione di personaggi famosi e dei soliti colletti bianchi”. Lo dice il deputato M5S e vicepresidente in commissione Giustizia Alfonso Bonafede commentando la posizione che terrà il Movimento rispetto al messaggio del capo dello Stato. “Questo messaggio arriva in un momento molto delicato per le vicende del Paese. E rischia di lanciare un messaggio controproducente sulla legalità ai cittadini” aggiunge il deputato ricordando che l’esperienza ha già dimostrato che “con interventi tampone” non si risolve il problema. “Il M5S – ha aggiunto il deputato – ha già presentato un piano carceri alternativo in cui, dati alla mano, si dimostra che ristrutturando le strutture esistenti e costruendo un solo carcere nuovo si può risolvere il problema”.

Maroni, no Lega ad amnistia-indulto – ”La Lega Nord è contraria a qualsiasi forma di indulto o amnistia”: lo afferma in una nota il segretario Roberto Maroni. ”Il problema del sovraffollamento carcerario – sostiene – si risolve costruendo nuove carceri e non rimettendo in libertà decine di migliaia di delinquenti”.

Alfano, mettere in pratica suo monito – “Siamo pronti a fare la nostra parte. Le strutture del ministero dell’Interno sono pronte ad avviare immediatamente una collaborazione con quelle della Giustizia ed io con la Cancellieri, per tradurre in pratica il monito ed anche il forte invito del presidente della Repubblica”, così il vicepremier Angelino Alfano. “Crediamo siano maturi i tempi per una riforma della giustizia che prenda beneficio dal lavoro dei saggi e per un lavoro sulle carceri che come dalle parole del presidente Napolitano abbia tutti i connotati dell’urgenza”, ha concluso Alfano.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/10/08/Camere-messaggio-Colle-carceri_9426636.html

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