Tangenti per il carcere, due ex dirigenti pubblici pagheranno dopo 26 anni La sentenza della Corte dei Conti: due ex dirigenti del Provveditorato dovranno risarcire 100mila euro

Pesaro, 10 gennaio 2014 – AVETE IN MENTE il carcere di Villa Fastiggi? E’ stato costruito a metà degli anni ’80, e collaudato il 16 dicembre del 1987. E’ costato un miliardo e 25 milioni di lire. Sei anni dopo, il 7 luglio ’93, una perizia spiegava che ci sarebbero voluti altri 340 milioni per far funzionare le docce, evitare che le celle si allagassero ad ogni temporale, che gli uffici compreso quello della direzione non sprofondassero nell’acqua piovana, che l’impianto termico si mettesse in moto, che il rivestimento dei muri non si staccasse come fogli di cipolla, e che le porte pneumatiche si chiudessero. Solo per far funzionare le docce, ci vollero altri 100 milioni di lire. Poi si capì perché il carcere di Villa Fastiggi, costruito da «La Dorica» di Alfredo Gaggiotti era come una scatola di latta arrugginita: l’impresario rivelò di aver pagato 100 milioni di tangenti per vincere l’appalto sia al provveditore alle opere pubbliche per le Marche Giuseppe Marino e sia all’ingegnere capo dello stesso provveditorato Vincenzo Mattiolo. In cambio, ha usato materiale scadente per costruire il carcere pagato però per buono. Per questo, i due dirigenti vennero condannati per concussione a 5 e 6 anni di reclusione (sentenze passate in giudicato).

Ora, a distanza di 26 anni dal passaggio delle tangenti, arriva la sentenza della Corte dei Conti che condanna Marino (ora 78enne) e Mattiolo (ora 81enne), entrambi palermitani, al pagamento complessivo di 100mila euro (50mila euro a testa) come danno d’immagine per l’amministrazione pubblica. Gli è andata bene perché hanno scampato la condanna per il danno patrimoniale. Che sarebbe stato certo. Solo che il ministero dei lavori pubblici non ha fatto caso che aveva sperperato soldi pubblici per colpa di due suoi dirigenti, E non ha chiesto indietro i danni patrimoniali entro cinque anni dalla perizia del ’93 che certificava i disastri nella costruzione del carcere. Lo ha fatto il 22 settembre 2004, Così la richiesta contro Mattiolo e Marino di condannarli al pagamento di un danno patrimoniale di 206mila euro 343 è stata dichiarata prescitta dalla Corte dei Conti. Le difese dei due ex dirigenti hanno cercato di dimostrare che non ci poteva essere danno d’immagine perché i giornali non ne parlarono granché al tempo e comunque non ne parlano più da anni. Per i giudici, grazie al web, tutto quello che era stato scritto allora sul carcere di Pesaro si può trovare anche adesso e pertanto il danno rimane.
fonte il resto del carlino pesaro
scitto da
ro.da

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: