REGOLE Mini-Imu, guida al pagamento della tassa sulla prima casa C’è tempo fino al 24 gennaio per il saldo. Multe per chi ritarda. Costo medio di 42 euro. Il balzello per 2.400 Comuni.

 

La mini-Imu dovrebbe costare in media 40-42 euro.

La mini-Imu dovrebbe costare in media 40-42 euro.

A conti fatti sarebbe stato meglio tenersi la vecchia Imu. Con la mini-Imu, infatti, il costo della tassa è lievitato del 10% rispetto al tributo che è stato eliminato dal governo di Enrico Letta.
A spiegarlo è stato il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, anche se il significato della frase del titolare del Tesoro in realtà è da interpretare. Perché il rappresentante dell’esecutivo voleva dire che il gettito atteso è del 10% più alto rispetto a quello atteso nel 2013 se fosse rimasta in vigore l’Imu, solo che l’aumento non è a carico di tutti i proprietari delle prime case, ma solo di quelli che vivono in uno dei circa 2.400 Comuni interessati dal pagamento della mini-Imu.
PAGANO I CITTADINI. Quindi, a conti fatti, riducendo la platea di chi paga, è necessario versare un tributo più alto per chi non è stato esentato dalla tassa. Le amministrazioni locali erano infatti convinte che, abolita l’Imu, lo Stato avrebbe versato più soldi ai Comuni per compensare il mancato gettito. Invece a coprire gli ammanchi alla fine è stato deciso che siano i cittadini.
Ecco come si paga la minu-Imu.

1. Si paga entro venerdì 24 gennaio: sanzioni per chi sgarra

La mini-Imu riguarda i circa 2.400 Comuni italiani che nel 2012 avevano alzato le aliquote per la prima abitazione oltre il 4 per mille (per maggiori informazioni consultare la delibera che il Comune deve pubblicare su internet: se non c’è quella per il 2013, vale quella del 2012). Clicca qui per leggere le varie delibere.
La scadenza per il pagamento della mini-Imu è venerdì 24 gennaio: la sanzione è pari al 3% se il pagamento è eseguito entro 30 giorni e sale al 3,75% per chi paga oltre i 30 giorni (chi si regolarizza entro 14 giorni dal termine ultimo, gode di una riduzione della multa, fissata allo 0,2% per ogni giorno di ritardo).

2. Pagano le prime abitazioni (esistono esenzioni) e i terreni coltivati

Chi paga la mini-Imu?
A pagare sono chiamati circa 10 milioni di italiani: sono esclusi i proprietari che rientrano nelle categorie A/1 (immobili signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi).
Bisogna verificare quindi se la casa è l’abitazione principale del proprietario o se rientra tra quelle principali decise dallo Stato o dal Comune. È questo il caso di abitazioni non locate di anziani o disabili residenti in istituti di cura, case di residenti all’estero, case possedute da militari e componenti delle forze di polizia.
Poi è necessario capire se ci sono pertinenze che devono essere tassate insieme con l’abitazione principale (magazzini, soffitte, cantine, box auto, tettoie).
Soggetti al pagamento anche i terreno agricoli (pure quelli non coltivati) posseduti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Tuttavia, c’è l’esenzione se i terreni ricadono in aree montane o nella collina depressa.

3. Per i Caf la spesa media è di 40-42 euro: valori massimi a Milano

Secondo i Caf, la rata media della mini-Imu si aggira intorno ai 40-42 euro. I valori massimi si dovrebbero registrare a Milano con 95 euro, quelli minimi a Campobasso, 33 euro.
I proprietari delle prime abitazioni sono chiamati a versare il 40% della differenza tra l’Imu dovuta con l’aliquota base del quattro per mille e quella che si sarebbe dovuta pagare con l’aliquota stabilita dal Comune.Per calcolare la cifra esatta, si deve fare il conteggio in  base alla quota di possesso di immobile e delle pertinenze (serve la rendita catastale).
L’importo deve essere  aumentato del 5% e moltiplicato per il 160%. La somma rappresenta il valore catastale aggiornato su cui applicare aliquota e detrazioni.
Poi si deve calcolare l’importo con aliquota e detrazioni questa volta decise dal proprio Comune.
Per effettuare il pagamento si può usare il modello F24 (utilizzare il codice tributo 3912, indicando che si tratta di un saldo per l’anno 2013) oppure con un bollettino postale.

4. Detrazioni previste da Stato e Comune. L’importo minimo è 12 euro

Come per la vecchia Imu, anche per la mini-Imu esistono delle detrazioni.
La normativa statale stabilisce che sia di 200 euro cui aggiungere 50 euro per ogni figlio convivente fino ai 26 anni. Per sapere se il Comune ne prevede altre, è necessario rifarsi alla delibera.
Le detrazioni vanno considerate nel conteggio dell’imposta dovuta in applicazione della normativa comunale da raffrontarsi successivamente con quanto dovuto in applicazione della norma statale per la determinazione della quota del 40% da versare.
L’importo minimo della mini-Imu è 12 euro. Tale cifra non si riferisce al singolo immobile, ma all’imposta totale dovuta per tutti gli immobili situati nello stesso Comune. In caso di comproprietà l’importo minimo è da considerarsi per ogni versamento e quindi ogni singolo contribuente.
Per le forze armate e la polizia, così come per le case in comodato ai parenti assimilate dal Comune, il versamento della prima rata 2013 era dovuto. L’eventuale mini-Imu deve essere calcolata rapportandola al semestre luglio-dicembre 2013. Stessa cosa quando un immobile è l’abitazione principale solo per una parte dell’anno (è il caso del cambio di residenza).

Lunedì, 20 Gennaio 2014

 fonte lettera43.it

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