NUOVA AZIONE LEGALE DEI COMITATI SUL RISPETTO DEI TEMPI MASSIMI DI ATTESA IN SANITA’

inivato da f.palazzi_arduini@comitatinrete.it
Durante l’assemblea-incontro di sabato 18 gennaio a Fossombrone, a cura di Comitato per la difesa dei diritti e Comitatinrete, è stata illustrata la nuova iniziativa legale a tutela del diritto alla salute, azione che integra la vertenza legale già in corso contro i tagli alla sanità nella nostra Provincia.
Qui di seguito il testo della brochure (scaricabile da http://www.comitatinrete.it) che illustra come procedere alla AZIONE LEGALE PER IL RECUPERO DEI COSTI DELLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI A PAGAMENTO IN CASO DI MANCATO RISPETTO DEI TEMPI MASSIMI DI ATTESA:

Il problema delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami) ha raggiunto livelli insostenibili.

La Regione Marche è gravemente inadempiente nel garantire i tempi massimi di attesa stabiliti dalla normativa vigente ed i cittadini, quando ne hanno la possibilità economica, sono costretti a ricorrere sempre più spesso alle prestazioni a pagamento erogate in regime di libera professione presso le strutture pubbliche ad accesso pressoché immediato.

Comitatinrete e Comitato a Difesa dei Diritti ti offrono ora la possibilità di richiedere il rimborso delle spese sostenute per tali prestazioni, contribuendo altresì a risolvere il problema delle liste di attesa.

QUALI SONO I TUOI DIRITTI

A seconda della “CLASSE DI PRIORITA”, cioè dell’urgenza di ricevere la prestazione, hai diritto ad ottenere la visita specialistica o l’accertamento diagnostico entro i seguenti tempi massimi:

Tempi massimi di attesa:
Classe di priorità U (urgente) 72 ore, B (breve) 10 giorni, D (differibile) 30 giorni per le visite specialistiche – 60 giorni per gli esami strumentali, P (programmata) controlli periodici non urgenti.

La “CLASSE DI PRIORITA’” è stabilita dal “prescrittore”, che può essere il tuo medico di famiglia o lo specialista che ritiene di dover approfondire le tue condizioni con ulteriori accertamenti medici e/o strumentali.

E’ UN OBBLIGO DEL “PRESCRITTORE” – e UN TUO DIRITTO – annotare sulla ricetta medica sia la “CLASSE DI PRIORITA’” che l’indicazione “PRIMO ACCESSO” o “ACCESSO SUCCESSIVO”.

Il primo accesso è la prima visita o il primo esame che ti viene prescritto, la visita o la prestazione di approfondimento erogata da uno specialista diverso dal primo osservatore, la visita o l’esame strumentale necessari in seguito a peggioramento del quadro clinico nel caso di malattia cronica.

ATTENZIONE: SE IL TUO MEDICO O LO SPECIALISTA NON INDICANO IN RICETTA LA “CLASSE DI PRIORITA’” E IL TIPO DI ACCESSO (PRIMO O SUCCESSIVO) NON HAI DIRITTO AL RISPETTO DEI TEMPI MASSIMI DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI.

COME PUOI TUTELARE I TUOI DIRITTI

Se l’ASUR Marche o le aziende ospedaliere non sono in grado di fornirti la prestazione entro i tempi massimi di attesa a cui hai diritto e sei costretto a effettuare la visita o l’esame a pagamento – generalmente a disponibilità immediata – in regime di libera professione presso la struttura che ti viene indicata dal CUP – Centro Unico di Prenotazione, puoi richiedere il rimborso dei costi sostenuti aderendo all’azione legale di seguito descritta:

OBBIETTIVI

– Ottenere il rimborso del costo sostenuto per visite ed esami eseguiti a pagamento, in libera professione presso la struttura indicata dal CUP – Centro Unico di Prenotazione.

– Ottenere la riduzione dei tempi di attesa.

MODALITA’

– Citazione avanti al Giudice di Pace di ASUR Marche che, violando il diritto dei cittadini ad ottenere le prestazioni gratuitamente – o con pagamento del solo “ticket” – entro i tempi massimi di attesa stabiliti dalla normativa, percepisce una quota del costo delle prestazioni a pagamento che il cittadino è costretto a richiedere per tutelare la propria salute. In tale contesto l’ASUR Marche trae un vantaggio economico dal proprio inadempimento.

– Le azioni legali saranno attivate per gruppi di utenti aventi diritto al rimborso.

COSTO DI ISCRIZIONE DELLE CAUSE

Il contributo unificato e le marche giudiziarie saranno anticipati dal Comitato a Difesa dei Diritti.

COSTI PER IL CITTADINO

NESSUNO fino all’ottenimento del rimborso. A “RIMBORSO OTTENUTO” è previsto un contributo del 10% dell’importo recuperato a copertura delle spese legali.

COME ATTIVARE L’AZIONE LEGALE

Per attivare l’azione legale sono necessari:

1) La prescrizione medica (Cd. impegnativa o ricetta). Accertati che sia correttamente compilata con“CLASSE DI PRIORITA’” e indicazione di “PRIMO ACCESSO” o “ACCESSO SUCCESSIVO”

2) La prenotazione, effettuata presso uno sportello CUP – Centro Unico di Prenotazione, della visita o dell’esame a carico del servizio sanitario regionale, da cui risulti la data assegnata oltre i tempi massimi di attesa. ACCETTA IL PRIMO APPUNTAMENTO CHE TI VIENE PROPOSTO, per non perdere diritto alla garanzia dei tempi massimi di attesa e a esercitare l’azione legale.

3) La fattura dell’ASUR Marche per la medesima visita o esame che sei stato costretto a effettuare a pagamento, in regime di libera professione.

Per info e adesioni contatta il COMITATO A DIFESA DEI DIRITTI

Tel. 340 5247343 (Martedi e giovedi dalle 17,30 alle 19,30)

E-mail comitatoadifesadeidiritti@gmail.com

Aggiornamenti e materiali su: http://ww.comitatinrete.it

2 Risposte

  1. In considerazione del fatto che con una opportuna organizzazione del lavoro ed un razionale utilizzo delle apparecchiature in dotazione e delle risorse umane i tempi di attesa possono essere consistentemente ridotti, questi sono abbondantemente al di sotto dei tempi massimi regionali. In particolare per gli esami radiologici che non richiedono preparazione del paziente è previsto l’accesso diretto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. In tale caso l’accesso alle varie sale di diagnostica avviene in ordine cronologico di accettazione del paziente. In casi particolari (pazienti anziani debilitati, infanti, traumi ecc.) tale ordine può essere modificato. E’ diritto del paziente chiedere al momento dell’accettazione i tempi approssimativi di attesa prima di essere sottoposto all’indagine. Per gli esami per i quali è invece prevista la prenotazione l’appuntamento viene stabilito con una tolleranza di circa 15 minuti. All’atto della prenotazione viene sempre richiesto un recapito telefonico al fine di poter avvisare tempestivamente il paziente nel caso di eventuali variazioni.

  2. Mensilmente viene attuata una rilevazione dei tempi di attesa minimi e massimi per le prestazioni erogate dallo Studio in accreditamento, i cui risultati vengono esposti su di una tabella in accettazione.

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