Ecco cosa è una cosca o un comitato d’affari,che sia mafioso o no poco importa,rimangono dannosi per la società civile

fonte ilgraffiodimonica.blogspot.com di Monica Riccioni

Un’associazione permanente o occasionale,spesso coinvolta con la politica,i fatti lo dimostrano e prove certe della ramificazione di questo male,il vero cancro della società civile,coloro che ne fanno parte si avvalgono di forze di intimidazione legato al vincolo associativo,formato dalla vera omertà,non solo all’interno delle cosche,ma trasmesso anche alla gente sotto forma di pressione intimidatoria,permettendo così la facoltà libera di commettere delitti e reati,assumere la gestione ed il controllo diretto ed indiretto delle attività economiche aggiudicarsi concessioni,appalti pubblici attraverso i politici con annessi i servizi pubblici,indiferentemente dal colore del partito,poco importa non ci sono differenze,raggiungere gli scopi come realizzare profitti o Continua a leggere

Condannati per mafia, estorsione ed usura

http://palermo.repubblica.it/

Primi dati dell’indagine avviata dalla commissione parlamentare antimafia, che sta verificando il comportamento dei partiti alle ultime amministrative. Dopo le comunicazioni delle prefetture sono emersi dati sorprendenti: coinvolte tutte le maggiori formazioni politiche, soprattutto al centro sud. Continua a leggere

”Nuova legge scandalo sui pentiti e’ contro la verita’ su stragi”

Quando usci il disegno di legge che consentiva ai collaboratori di giustizia di parlare di tutto quello che sanno per soli 180 gridammo allo scandalo.

Se ne infischiarono, la legge passò e noi, dopo 17 anni dalla strage di via dei Georgofili, siamo ancora qui che chiediamo giustizia completa, proprio per quell’errore spaventoso che fu fatto contro i collaboratori di giustizia.
Si era aperto uno spiraglio. Magistrati coraggiosi, malgrado tutto, hanno continuato a lavorare intorno alle stragi del 1993 e, forse, si potrebbe arrivare ad un risultato più completo di quello consegnatoci dai processi di Firenze.
Invece pare che nei cassetti che contano ci sia un disegno di legge che butterà definitivamente a mare i collaboratori di giustizia.

Tutto ciò a noi dice una cosa sola:
NON SI VUOLE LA VERITA’ SULLE STRAGI DEL 1993 ED VENTUALI COLLABORAZIONI SI CERCA IN TUTTI I MODI DI BUTTARLE ALLE ORTICHE.
Ora se quell’inferno di massacro di via dei Georgofili è stato così devastante per il Paese, sotto tutti i punti di vista (e pare di si, altrimenti perché tanta paura dei collaboratori di giustizia), perché non si affronta una buona volta il problema di petto e tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo all’uccisione dei nostri figli, non se ne vanno a casa, e chi deve in carcere?
Ma dove sta tutta questa volontà di volere il bene del Paese se poi non è il bene dell’Italia che si vuole, ma solo salvare il sedere degli stragisti?

Cordiali saluti

Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

Giovanna Maggiani Chelli
Vice Presidente Portavoce

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