Hiroshima, 68 anni fa: per non dimenticare

In queste giornate afose rischiano di cadere in silenzio due date che rievocano un’immane tragedia per l’umanità. Mi riferisco al 6 e al 9 agosto 1945, quando gli americani sganciarono le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Solo nei mesi immediatamente successivi alla deflagrazione i morti furono oltre 200 mila. Secondo stime attendibili, fino ad oggi le vittime accertate sarebbero oltre 350 mila, in seguito soprattutto alle affezioni tumorali provocate dalle micidiali radiazioni termonucleari. Continua a leggere

Eolico e nucleare: i 230 euro nascosti nelle bollette

di Sergio Rizzo
Salta fuori la verità sull’assurdità delle tariffe italiane, le più alte in Europa. “Guardate con attenzione, quelle bollette, perchè scoprirete cose che mai avreste immaginato”.

L'Italia ha il primato delle bollette in Europa.

L’Italia ha il primato delle bollette in Europa.

ROMA  – Non sarà certo per questo motivo che il costo dell’energia elettrica è il più alto Continua a leggere

n Sicilia un’ex cava adibita a deposito per i rifiuti nucleari Pasquasia, una miniera esplosiva

http://www.lindro.it/
di Gianni Lannes
La certificano i rapporti ENEA. Negli anni inchieste e indagini parlamentari hanno provato a fare chiarezza ma senza ottenere risposte

Incompatibili con qualsiasi forma di vita: il loro destino è l’occultamento attraverso stratagemmi, a danno della Continua a leggere

Nucleare: Conti, partita non chiusa

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/07/01/visualizza_new.html_810861581.html

(ANSA) – ROMA, 1 LUG – ”La partita italiana sull’atomo Continua a leggere

Tre morti e centinaia di incidenti. Chi sono i precari del nucleare francese

di Leonardo Martinelli

Oltre ai ritardi e alla moltiplicazione dei costi, nella corsa francese all’atomo ci sono le morti bianche. Oltre ai tragici incidenti, moltissimi infortuni non denunciati. E la situazione dei lavoratori, spesso stranieri, spesso interinali, che vengono sfruttati o non regolarizzati Continua a leggere

Germania: il parlamento approva la fine del nucleare entro il 2022

http://ecoalfabeta.blogosfere.it

di Marco Pagani

Con 513 sì e 79 no il parlamento tedesco ha approvato il piano del governo per porre fine all’era nucleare tedesca entro il 2022, quando verrà spento l’ultimo reattore entrato in servizio, mentre sono già state fermate le sette centrali degli anni ’70.
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PICCO DEL 35% DI MORTALITÀ INFANTILE DOPO L’INCIDENTE DI FUKUSHIMA

http://www.comedonchisciotte.org
NELLE CITTÀ DEL NORD-OVEST DEGLI USA

DI JANETTE D. SHERMAN E JOSEPH MANGANO
Counterpunch

Il drammatico aumento dei decessi infantili negli Stati Uniti è il risultato della ricaduta radioattiva di Fukushima?

I bambini negli Stati Uniti stanno morendo a un ritmo sempre maggiore. E anche se gli Stati Uniti spendono miliardi di dollari per l’assistenza Continua a leggere

Società a 2000 watt

13/06/2011 | Eleonora Martini

L’edificio è imponente e non più distante di un chilometro e mezzo dal centro della città di Losanna. Ma di camion che vanno e vengono con i loro carichi di rifiuti, nemmeno l’ombra. Niente puzze né fumi. Imperturbato il via vai continuo di gente che a due passi si serve della metropolitana supertecnologica senza conducente. Eppure nel termovalorizzatore Tridel, che fornisce elettricità e calore a oltre un terzo della città svizzera certificata dall’Unione europea come tra le più «sostenibili» del vecchio continente, vengono bruciati gli scarti residui della differenziata di 145 comuni del cantone Vaud, 170 mila tonnellate di rifiuti l’anno. Continua a leggere

Nucleare addio: il futuro si chiama Blue Economy

di Gunter Pauli
Fonti rinnovabili al posto del nucleare? Non è uno slogan né un’utopia: le tecnologie per passare dall’energia dell’atomo a quella verde non solo esistono, ma permettono di creare posti di lavoro e risparmiare denaro. Oggi nel mondo ci sono 442 centrali nucleari operative in 30 paesi che generano 375 gigawatt (Gw) di energia elettrica; a queste stanno per aggiungersi altri 65 impianti nucleari in via di realizzazione in 16 paesi per la produzione di altri 63 GW. Gli Stati Uniti ospitano il maggior numero di impianti di energia nucleare (104), più di Francia (58) e Giappone (48). Circa212 centrali Continua a leggere

I dieci motivi per votare “sì” e dimenticarsi delle centrali

Costano troppo, sono pericolose, non risolvono i problemi energetici. Il ripensamento sull’atomo è globale. Gli italiani devono decidere se aprire nuovi impianti o seguire la strada “nuclear free” di Germania e Svizzera

di MAURIZIO RICCI
È pericoloso. Costa troppo. Ne possiamo fare a meno. Non vi fidate di quello che dicono da sempre gli antinuclearisti? E allora prendete in parola quello che dicono persone caute e ragionevoli come i ministri dei governi di Berlino e di Berna che, nelle scorse settimane, hanno ufficialmente annunciato la chiusura delle centrali atomiche in Germania e in Svizzera. Se non vi bastano questi esempi, ecco dieci motivi per votare Sì al referendum e andare a tener compagnia a tedeschi e svizzeri, lontano dal Continua a leggere

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