Renzi rappresenta uno dei tanti bluff a cui ci ha abituati la politica italiana oppure sottintende un reale e profondo cambiamento? Con il decreto Bankitalia si è veramente consumata una rapina a danno degli italiani?

Le seguenti considerazioni intendono fornire spunti di riflessione che aiutino a impostare il dibattito in modo serio e approfondito; evidenziano inoltre alcuni aspetti del decreto Bankitalia che lasciano perplessi: si rafforza il sospetto che la politica, con la complicità dei principali media, abbia portato a compimento l’ennesima rapina a danno del paese.

Renzi: un bluff?

Tanta gente in Italia vede in Renzi una ragione per sperare che finalmente la politica cambi. Si può essere fiduciosi o Renzi è solo uno dei soliti bluff?

Renzi e i poteri forti

Esistono vari criteri per giudicare se un politico abbia veramente l’intenzione di avviare il profondo cambiamento di cui hanno bisogno gli italiani: per prima cosa occorre analizzare come si comporta nei confronti dei poteri forti: banche, assicurazioni, grosse realtà industriali, Vaticano, mafia, etc. Continua a leggere

Legge elettorale: la teoria e la realtà

Si fa un gran parlare in questi giorni di legge elettorale. Da una parte Renzi che si agita perché una legge elettorale – quale che sia – venga approvata, per potersi appendere una medaglietta alla giacca e poter finalmente dire “se non c’ero io questi partiti stavano ancora a discutere di legge elettorale!” (del tutto indifferente al contenuto di una legge che rischia di essere persino peggiore del porcellum). Dall’altra Berlusconi che gongola perché intravede all’orizzonte una sua potenziale vittoria. Fuori o dentro al parlamento non importa: capace com’è di risollevarsi dalle ceneri, troverà certamente il modo di vincere le elezioni persino senza candidarsi. Continua a leggere

Letta a Confindustria ‘Basta con i disfattismi’ ‘Dia segnali di fiducia, accordi all’estero atti di politica interna. Anche Kuwait investe in Italia’

Il fondo Kia del Kuwait, uno dei primi al mondo, investirà 500 milioni di euro nel Fondo strategico italiano (Cdp) e quindi, attraverso questo, nelle aziende italiane. Lo ha annunciato Enrico Letta da Kuwait City, ultima tappa del suo viaggio negli Emirati. L’investimento sarà utilizzato per “capitalizzare, rilanciare e aiutare le imprese italiane”, gli accordi sottoscritti nel Golfo sono la miglior risposta al disfattismo: “fuori dall’Italia credono in noi” e “questa è politica interna, economica, industriale”. Continua a leggere

Inps, 2013 in rosso per altri 14,4 miliardi. Quest’anno atteso un buco nel patrimonio

Inps

I conti non migliorano neanche nel 2014, quando è previsto un passivo di 11,9 miliardi. Lo si apprende dall’ultimo documento firmato da Mastrapasqua, che ha lasciato sabato scorso la presidenza dell’Istituto. Pensioni, effetto Fornero: nuovi assegni crollano del 43%

di | 4 febbraio 2014

Il risultato d’esercizio dell’Inps per il 2013 sarà negativo per 14,4 miliardi. Continuano quindi a peggiorare, anno dopo anno, i conti dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, a pochi giorni dall’addio di “mister 25 poltrone”, Antonio Mastrapasqua, che ha lasciato sabato scorso la presidenza dopo l’approvazione di un ddl sul conflitto di interessi. Ma il dato più preoccupante è un altro: l’azzeramento del patrimonio dell’Istituto atteso nei prossimi mesi. Dal preventivo per l’esercizio appena iniziato emerge infatti che negli ultimi quattro anni il patrimonio netto è passato dai circa 40 miliardi di euro del 2009 a 7,47 miliardi del 2013. E per il 21 dicembre 2014 è atteso un rosso di 4,5 miliardi. Continua a leggere

Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”

Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”

Il Professore vede il rischio di una “sindrome Veltroni”, il leader democratico che invocava l’autosufficienza e fu pesantemente sconfitto dal Cavaliere. A destra litigano, ma alla fine tutto fa pensare a una riunificazione. Mentre per il segretario Pd i rischi potrebbero arrivare quando la legge elettorale arriverà in Senato e i numeri della minoranza del partito sono più consistenti

di | 4 febbraio 2014
Italicum, le paure di Prodi sulla linea Renzi: “Così rischia di vincere Berlusconi”


Vince facile nella sfida dialettica Matteo Renzi: “Se per farci paura basta uno starnuto di Pier Ferdinando Casini, allora ‘Houston abbiamo un problema’”. E ancora: “Si vince con gli elettori, non con i leader di partito”. Vince facile nello scambio di dichiarazioni, ma un po’ meno nei sondaggi e nelle impressioni degli osservatori. Compreso Romano Prodi, l’unico dirigente del centrosinistra ad aver battuto Silvio Berlusconi alle elezioni e a essere uscito indenne da tentazioni di accordicchi e larghe intese. Tanto che a sorpresa finì nei primi posti nel referendum del Movimento Cinque Stelle per i candidati al Quirinale. “Rischiamo non solo di resuscitare Berlusconi, ma di farlo vincere, che è molto peggio” dice, secondo il racconto del Secolo XIX firmato da Marco Marozzi (cronista che da anni segue il Professore). All’ex presidente del Consiglio è piaciuto che Renzi abbia cercato e trovato un’intesa anche con l’opposizione, non ha disprezzato l’incontro tra il segretario democratico e il Cavaliere, ma ravvisa un “eccesso di fiducia”. Insomma il pericolo è quello della maledizione del partito principale del centrosinistra: la cosiddetta “vocazione maggioritaria” porta male. Detta più semplice, il pericolo è di finire come Veltroni: nel 2008 professava l’autosufficienza, poi all’ultimo tuffo scelse di imbarcare anche l’Italia dei Valori, ma non bastò. Il centrodestra stravinse come mai accaduto prima e l’allora leader democratico (che pareva destinato a una carriera da statista) fu costretto alle dimissioni di lì a meno di un anno. Continua a leggere

Nessun dolore

Loredana_LupoCosa sarebbe successo se un Alessandro Di Battista, un Riccardo Nuti, un Fraccaro, un Di Maio, un Roberto Fico o chiunque altro del Movimento 5 Stelle avesse caricato una deputata del Pd, di Forza Italia, di Sel, di NCD o di qualunque altro schieramento politico diversamente parlamentare? Lo so che lo sapete, ma ve lo dico lo stesso. Repubblica avrebbe titolato: “La violenza inaudita dei grillini nel tempio della democrazia”. Il Corriere avrebbe fatto un editoriale al vetriolo di Pierluigi Battista o di Cazzullo o di Aldo Grasso. L’Unità avrebbe gridato al baratro medioevale in cui i barbari populisti stavano gettando un Paese una volta civile, mentre Libero e Il Giornale avrebbero pubblicato una foto di Grillo deformata da una smorfia che al confronto Mel Gibson in Brave Heart, con mezza faccia blu, sarebbe sembrato una fanciullo nel giorno della sua prima comunione… Continua a leggere

Controlli capitali e prelievo forzoso: tutto per aumentare tasse

“La verità è che per i politici di tutto il mondo, tale strada assicura grandi benefici”.
Controlli capitali e prelievo forzoso: tutto per aumentare tasse, a beneficio dei politici di tutto il mondo.

Controlli capitali e prelievo forzoso: tutto per aumentare tasse, a beneficio dei politici di tutto il mondo.
NEW YORK (WSI) – Decisioni “idiote” – tra cui la confisca diretta dei conti bancari dei cittadini – adottate dalle autorità mondiali e la convinzione in base alla quale “in tempi disperati c’è bisogno di ricorrere a rimedi altrettanto disperati”. Continua a leggere

De Girolamo si dimette: ‘Non difesa dal Governo’ ‘L’ho deciso per la mia dignità’. Bonino: ‘Mi ha sorpreso, non ne avevo avuto il sentore’

“Prendiamo atto delle dimissioni del ministro De Girolamo, a seguito delle vicende su cui il Pd l’aveva incalzata in Aula. Ora più che mai il Pd è impegnato a portare a casa un percorso di riforme, legge elettorale, Titolo V, Senato gratis per il Paese e i suoi cittadini”. Così Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd.

La decisione del ministro De Girolamo di dimettersi “mi ha sorpreso, non ne avevo avuto sentore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino a Radio24. Rispondendo poi ad una domanda su un possibile rimpasto, ha aggiunto: “di rimpasto, anche da lontano e occupandomi di altro, ne ho letto sui giornali negli ultimi giorni”. Continua a leggere

Bankitalia, M5S: “Stop a svendita oppure sarà guerra totale. Pronte azioni eclatanti”

fonte di | 17 gennaio 2014

I grillini presentano un emendamento al decreto Imu per chiedere di annullare la discussa rivalutazione delle quote di via Nazionale, che garantirà 4 miliardi di euro alle banche. E propongono di coprire la mini-Imu applicando una tassazione sui concessionari del gioco d’azzardo
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Via “la svendita di Bankitalia” dal decreto Imu, oppure sarà “guerra totale“. Continua a leggere

De Girolamo alla Camera: “Io vittima di un complotto, mai abusato del mio ruolo

De Girolamo alla Camera: “Io vittima di un complotto, mai abusato del mio ruolo”

Il ministro alla Politiche agricole riferisce in Aula sulla vicenda dell’Asl di Benevento e risponde alle interpellanze di Oliviero (Pd) e Costa (Ncd): “Il mio riserbo dei primi giorni era dettato dal rispetto per la magistratura”. Cuperlo, Presidente Pd: “Non è una vicenda solo giudiziaria”

di | 17 gennaio 2014

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“Sono vittima di un complotto, non ho mai abusato della mia posizione di deputato”. Il ministro Nunzia De Girolamo, si difende in un’Aula semivuota dalle accuse sulla vicenda dell’Asl di Benevento e degli appalti per la gestione del 118. Legge per quasi un’ora le sue giustificazioni, ma al suo fianco tanti i banchi vuoti. Non c’è Enrico letta, impegnato nel vertice sui Marò, e resta per pochi minuti anche il vicepresidente del Consiglio Angelino Alfano. Il tempo di sentire le prime battute e poi esce dall’Aula: con De Girolamo ha parlato prima di entrare in un colloquio personale a porte chiuse. Seduto in silenzio con le mani davanti alla bocca è invece il marito della deputata del Nuovo Centrodestra, Francesco Boccia che siede nei banchi del Partito democratico. Non applaude nemmeno alla fine, ma esce da una porta laterale. Il Partito democratico ascolta imbarazzato. Il Presidente Gianni Cuperlo su Twitter: ”Penso che ci sia un tema politico che riguarda il criterio di opportunità, di contesto, non è un tema solo giudiziario. Per me si parte dal fatto che c’è una dimensione della politica che non si può scaricare su quella giudiziaria. Sia Letta a valutare il da farsi”. Al termine della difesa, interviene invece De Maria (Pd): “Rifletteremo. Restano zone d’ombra“.

“Vengo qui con grande spirito di serenità”, ha esordito Nunzia De Girolamo. “Vengo qui a dirvi che mai ho violato la Costituzione. La mia vita di politico, di persona e di donna è stata travolta da un linciaggio e un accanimento senza precedenti. Il mio unico patrimonio sono la mia dignità e la mia famiglia. Il riserbo dei primi giorni è stato scambiato per imbarazzo. E invece era solo rispetto per il lavoro della magistratura. Sono stata vittima di una vicenda surreale, ma non ho mai abusato della mia posizione“. E specifica che non è lei ad essere coinvolta a livello penale: “Io non sono indagata, l’indagato è Pisapia e le intercettazioni sono abusive. Mai e poi mai il mio nome è coinvolto nella truffa alla Asl di Benevento che riguarda altre persone, una delle quali ha costruito un dossier contro di me, frutto di un complotto ai miei danni. L’impalcatura dello Stato democratico è stata sovvertita da manovratori occulti. Sono state estrapolate dai giornali e private dal contesto originario frasi che non sono la verità, il mosaico si vede nel suo insieme non pezzo per pezzo. Si tratta di una brutta opera se la guardiamo parzialmente o a pezzi così come è avvenuto”. E respinge ogni accusa di raccomandazione: “Mi è stato chiesto, anche da persone autorevoli, di intervenire per amici, mogli, compagni fratelli. Ho sempre detto no e oggi mi fanno pagare anche questo“.

Il ministro difende la sua attività a Benevento: “Io ho combattuto la malasanità. Non ho mai agito per interessi personali o per motivi elettorali. Non ho mai sponsorizzato alcun incarico. E’ avvenuto che io abbia tenuto riunioni nella mia dimora privata perché soffrivo di una particolare patologia post partum che mi impediva spostamenti e come parlamentare della zona esercitavo il diritto e dovere di segnalare questioni e trovare soluzioni. Sono state estrapolate una serie di espressioni che collegate tra loro offrono un suggestivo richiamo giornalistico, ma non sono la verità”, aggiunge.”Sono pronta a chiarire punto su punto tutti i passaggi sui quali sono stata processata sui giornali. Se mi pento per espressioni colorite usate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato gente che chiedeva ad alta voce maggiore assistenza sanitaria”.

De Girolamo dice di aver chiesto solo informazioni per lo zio: “In una terra devastata dalla camorra, dalle ruberie e dalla convivenza con i clan da parte di anime belle che oggi si indignano per le parolacce di un ministro, desta scandalo che un deputato abbia chiesto informazioni sul bar dello zio. Semplici informazioni, nessuna pressione: il dirigente dell’ospedale Fatebenefratelli, che è privato, ha detto di non aver avuto pressioni da me. Non esiste nessun direttorio politico-partitico e Pisapia voleva coprire le sue attività delinquenziali”. De Girolamo è pronta a collaborare con i magistrati: “Respingo con tutte le forze che ho in corpo anche il semplice sospetto che io abbia agito illecitamente, rivendico la difesa della mia persona e invito a riflettere su quanto avvenuto e a non confondere mai vittime e carnefici“.

Il Partito democratico, dopo la presentazione di una delle interpellanze al ministro (a prima firma di Nicodemo Orlando), ha commentato: ”Sul caso De Girolamo ci sono zone d’ombra, motivi di perplessità che vanno approfonditi”, ha affermato Andrea De Maria, deputato del Pd, “per situazioni molto meno rilevanti, una sua collega, Josefa Idem, ha compiuto un gesto doloroso e importante, di sensibilità e responsabilità. La nostra attenzione resta alta e valuteremo con serietà e senza pregiudizi quanto ci ha detto oggi. Saremo molto esigenti”. Soddisfatto invece il ministro Maurizio Lupi: “Ha dato risposte puntuali a tutte le domande che le sono state fatte e ha rivendicato con orgoglio il lavoro fatto”, spingendoci a “una riflessione: mettere sulla graticola una persona, un ministro senza entrare nei fatti è un errore”. Critico invece il Movimento 5 Stelle, che chiede la calendarizzazione della mozione di sfiducia: “La risposta all’interrogazione farsa del ministro De Girolamo non ci convince in nessun modo. Ribadiamo la nostra richiesta di calendarizzare in tempi rapidi la mozione di sfiducia. E non solo: chiediamo ai deputati Pd, che oggi hanno espresso sterili perplessità, di firmare la nostra mozione che dovrebbe essere discussa alla Camera nei prossimi giorni”.

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