Renzi rappresenta uno dei tanti bluff a cui ci ha abituati la politica italiana oppure sottintende un reale e profondo cambiamento? Con il decreto Bankitalia si è veramente consumata una rapina a danno degli italiani?

Le seguenti considerazioni intendono fornire spunti di riflessione che aiutino a impostare il dibattito in modo serio e approfondito; evidenziano inoltre alcuni aspetti del decreto Bankitalia che lasciano perplessi: si rafforza il sospetto che la politica, con la complicità dei principali media, abbia portato a compimento l’ennesima rapina a danno del paese.

Renzi: un bluff?

Tanta gente in Italia vede in Renzi una ragione per sperare che finalmente la politica cambi. Si può essere fiduciosi o Renzi è solo uno dei soliti bluff?

Renzi e i poteri forti

Esistono vari criteri per giudicare se un politico abbia veramente l’intenzione di avviare il profondo cambiamento di cui hanno bisogno gli italiani: per prima cosa occorre analizzare come si comporta nei confronti dei poteri forti: banche, assicurazioni, grosse realtà industriali, Vaticano, mafia, etc. Continua a leggere

Bankitalia, si riapre la partita. Bossi: ”Preferisco Grilli, è di Milano”

Roma – (Adnkronos/Ign) – Si riapre la partita sul nome del nuovo Governatore, dopo la bocciatura di Saccomanni da parte Continua a leggere

Banca d’Italia: ricorsi, nel 61% dei casi ha ragione il cliente sull’istituto di credito

http://www.risparmioeconomia.it
Bilancio positivo per il primo anno di attivita’ dell’Arbitro bancario finanziario (Abf), il sistema stragiudiziale per risolvere le controversie fra clientela e istituti di credito. La relazione sull’attivita’ dell’Arbitro, stilata dalla Banca d’Italia, mostra che da ottobre 2009 a fine 2010 ci sono stati 3.409 ricorsi, sono state adottate 1.788 decisioni e nel 61% dei casi c’e’ stato un esito favorevole per i clienti.In particolare un buon numero di procedure (il 34%) si sono concluse con decisioni di accoglimento, in tutto o in parte, delle ragioni del cliente; una quota significativa (il 27%) con casi di cessazione della materia del contendere dopo accordo fra le parti, Continua a leggere

Crisi del debito: la prossima pedina saremo proprio noi

da Wallstreetitalia.com
Roma – Ebbene si. Prima anche della Spagna. Chi pensava di poter cancellare una I dalla sigla tanto in voga in questo momento, deve sentire cosa ha da dire Felix Zulauf, presidente di Zulauf Asset Management.

“Tutti hanno gli occhi puntati sulla Spagna, erroneamente. Credo che il prossimo paese a saltare sarà l’Italia”, avrebbe detto Zulauf in una conferenza a Edimburgo, secondo quanto scrive la CNBC. “Ho notato una fuoruscita tremenda di depositi. È una crisi bancaria Continua a leggere

Draghi, proprio lui!

dalla rete Con la solita ineffabile faccia tosta ieri il Governatore della Banca d’Italia ha svolto davanti alle massime autorità del Paese (sic!) la sua relazione annuale, anzi, non ha letto ovviamente tutta la relazione annuale ma solo le considerazioni finali. E ce n’è a sufficienza. Infatti il nostro percettore di pensione baby maturata a 49 anni di ben 8.000 euro e spicci netti, circa 14.000 euro lordi al mese cui ovviamente va aggiunto l’appannaggio per la sua funzione attuale, si è sperticato nel pronunciare alcune banalità di prammatica (la macelleria sociale è colpa degli evasori fiscali) condite con il pieno sostegno alla manovra correttiva di Berlusconi, Tremonti e, a questo punto anche di Napolitano e con gli attacchi non di rito ai lavoratori e ai loro diritti. Il pensionato privilegiato ha detto subito, perché non ci fossero equivoci, che bisogna mettere mano alla spesa pubblica (leggi welfare e pubblico impiego) e alle pensioni attraverso l’aumento dell’età pensionabile, (ha omesso di dire che il governo ha già previsto l’accelerazione dell’aumento dell’età pensionabile delle donne, la modifica delle liquidazioni nel pubblico impiego, la chiusura delle finestre che significa l’allontanamento di fatto della pensione, ecc.). Ovviamente, e non poteva essere diversamente, ha ottenuto i plausi e i consensi di tutti: dal Governo che ha dichiarato che Draghi condivide le scelte del Governo, dalla Confindustria che ha dichiarato che quelle dette da Draghi sono esattamente le cose che i padroni sostengono da anni ma anche dall’”opposizione” che ha sostenuto che i problemi del Paese vanno affrontati così!! Rimaniamo solo noi, a dire che le cose che dice Draghi, un tecnocrate che aspira a guidare un governo tecnico che, come tutti i governi tecnici, sia pronto all’occorrenza a fare politiche di ulteriore massacro sociale non dovendo rispondere agli elettori, ma solo alla stella polare del bilancio, sono le parole di un fedele esecutore dei voleri padronali e del grande capitale e che noi non lo riteniamo credibile quando, per l’ennesima volta, lancia cortine fumogene sull’evasione fiscale che nessuno ha mai voluto combattere davvero. Il 5 giugno, con la manifestazione nazionale a Roma, torneremo a dirlo nelle piazze e non solo nelle nostre assemblee e nei nostri congressi, speriamo che assieme a noi ci sia tanta gente che, stufa di fare da bersaglio, prenda la parola e si disponga a tornare protagonista del proprio futuro. Unione Sindacale di Base ( U.S.B. ) http://www.usb.it/ Allpx

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