L’idea per salvare l’Italia dall’emorragia della crisi e dal credit crunch

fonte wallstreetitalia.com

 
 
Paolo Agnelli (Confimi Impresa): indispensabile rivalutare beni di impresa senza imposte aggiuntive
 
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Crisi, l’idea di Paolo Agnelli, numero uno Confimi: indispensabile rivalutare beni di impresa senza imposte aggiuntive.

ROMA  – Da qualunque punto di vista è stata una delusione l’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate sull’unica misura che poteva essere di significativo interesse per salvare molte imprese in perdita: la rivalutazione dei beni d’impresa.

La legge di Stabilità 2014, infatti, prevede la possibilità di rivalutare nel bilancio 2013 i beni d’impresa (immobili, impianti e attrezzature). Continua a leggere

Eurozona e credit crunch: ma dov’è la ripresa?

Situazione conclamata di contrazione del credito. Aziende in affanno, così continueranno a fallire.

ROMA (WSI) – Ripresa in Eurozona? Sarà, ma forse sarebbe più esatto parlare di una ripresa, in primo luogo, senza occupazione, e poi, in un contesto conclamato di credit crunch, a danno di imprese e famiglie.

Il problema della contrazione del credito, stando all’ultima relazione mensile sugli aggregati monetari diffusi dalla Banca centrale europea, è provato dai numeri: i prestiti bancari alle imprese non finanziarie sono scesi -3,8% ad agosto, su base annua, contro il -3,7% di luglio.

La flessione si riflette nel trend generale del credito erogato dalle banche al settore privato, che è sceso -2% da -1,9% del mese Continua a leggere

Ior, fuga di capitali verso la Germania. Svuotati i conti italiani

In poco meno di quattro anni, la banca vaticana ha spostato all’estero circa mezzo miliardo di euro depositati negli istituti di credito del nostro Paese. Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato alla luce ingenti trasferimenti soprattutto verso la Deutsche Bank tedesca

di Marco Lillo e Valeria Pacelli | 6 settembre 2013

Ior, fuga di capitali verso la Germania. Svuotati i conti italiani

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Banche italiane: quei prestiti allegri ad amici e compari

Piovono scuse, quando si tratta di erogare prestiti a imprenditori e famiglie senza “santi in paradiso”. Ma se il richiedente è un certo Romain Zaleski (nella foto)….mg”>

Romain Zaleski, il finanziere franco polacco che non ha mai problemi a ricevere crediti illimitati dalle banche italiane. 

Romain Zaleski, il finanziere franco polacco che non ha mai problemi a ricevere crediti illimitati dalle banche italiane.

ROMA – Le banche italiane tirano fuori diverse scuse – additando sempre la crisi – quando si tratta di dover erogare finanziamenti a imprese o a famiglie. Ma quando invece il richiedente fa parte della schiera di amici e compari, il discorso cambia. E così si arriva a ricoprire di credito illimitato personaggi discutibili come il finanziere franco-polacco Romain Zaleski e società ancora altrettando discutibili come la sua “Carlo Tassara spa” . Continua a leggere

Evasione fiscale, la soluzione è la guerra al contante?

di  | 8 agosto 2013

Proprio ieri il governo, in Senato, è andato sotto su ben tre emendamenti: la tassazione sui telefonini, norme per l’accesso dei concorsi in magistratura e tirocinio.
Quello che invece non è passato, e non credo passerà nel prossimo futuro, è l’innalzamento della soglia sulla circolazione del contante. Difatti la norma in tal senso proposta, con un emendamento a firma D’Alì-Bonfrisco (Pdl), è stata bocciata.

Purtroppo è da tempo che le banche portano avanti la ridicola tesi che “la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà”. Tutta una serie di frottole, sostenute a gran voce, da gran parte dei giornalisti economici italiani.

Figuratevi che la Deutsche Bundesbank ha addirittura organizzato un convegno a difesa del contante (Bargeldsymposium, Francoforte 10-10-2012, ovviamente ignorato dalla stampa italiana. Gli analisti della banca tedesca sostengono che rispetto ai pagamenti elettronici, il contante è più comodo, più veloce, più accettato, più rispettoso della privacy, più economico, più trasparente. Continua a leggere

Unicredit: utili in calo -25%, titolo +50% in un anno

L’istituto ha chiuso il primo semestre del 2013 con un utile netto di 810 milioni di euro. Boom nel secondo trimestre, +113,8%. .
ROMA (WSI)- Unicredit ha terminato il primo semestre del 2013 con un utile netto di 810 milioni Continua a leggere

MPS, azionisti infuriati: “banca regalata agli stranieri”

Manifesti tappezzano Siena: “Vogliono chiudere tutto per nascondere le vere responsabilità”.

Manifesti dei soci dell'Associazione Buongoverno Mps tappezzano Siena: "Vogliono chiudere tutto per nascondere le vere responsabilità".

Manifesti dei soci dell’Associazione Buongoverno Mps tappezzano Siena: “Vogliono chiudere tutto per nascondere le vere responsabilità”.

ROMA (WSI) – Un altro pezzo simbolico dell’Italia industriale e finanziaria se ne va? La banca piu’ vecchia del mondo potrebbe presto finire in mani estere.

“Abolizione del tetto del 4% + aumento di capitale = banca regalata agli stranieri”.

E’ quanto si legge nei manifesti sei metri per tre affissi a Siena dall’Associazione Buongoverno Mps in occasione dell’assemblea dei soci in corso a SIENA nell’Auditorium di Mps.

“Vogliono chiudere tutto – si legge ancora nei manifesti – per nascondere le vere responsabilita”’. Continua a leggere

Credit crunch, Saccomanni convoca i banchieri

Il ministro dell'Economia e del Tesoro Fabrizio Saccomanni (ex direttore generale di Banca d'Italia).

Il ministro del Tesoro invita a un vertice ristretto previsto il 16 luglio a Roma un gruppo di personaggi chiave del sistema finanziario italiano. Obiettivo: superare il crollo dei prestiti alle aziende. Ecco come Continua a leggere

Finalmente M5S: via al nuovo Glass-Steagall Act per la separazione delle banche d’affari da quelle commerciali

Giuseppe Vacciano M5S Movimento 5 Stelle Glass-Steagall Act

Oggi tutti i senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato un disegno di legge, che ha come primo firmatario Giuseppe Vacciano, avente ad oggetto una “DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE”. Si tratta di una misura che vuole spezzare una commistione che era stata già recisa dopo la grande depressione del 1929 attraverso l’introduzione, avvenuta nel 1933 grazie al presidente USA Roosvelt, del Glass-Steagall Act, e che era stata poi reintrodotta, su pressione delle grandi banche d’affari nel 1999, dall’amministrazione Clinton, portando ad una nuova, grande crisi peggiore di quella del secolo scorso.

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ESM ottiene licenza di ricapitalizzare banche

o: stretta intesa politica sul meccanismo di ricapitalizzazione diretta. L’accordo per sbloccare i 60 miliardi non era scontato. Vittoria di Spagna e Irlanda sulla Germania: interventi anche ‘retroattivi’. Continua a leggere
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