Legge elettorale: la teoria e la realtà

Si fa un gran parlare in questi giorni di legge elettorale. Da una parte Renzi che si agita perché una legge elettorale – quale che sia – venga approvata, per potersi appendere una medaglietta alla giacca e poter finalmente dire “se non c’ero io questi partiti stavano ancora a discutere di legge elettorale!” (del tutto indifferente al contenuto di una legge che rischia di essere persino peggiore del porcellum). Dall’altra Berlusconi che gongola perché intravede all’orizzonte una sua potenziale vittoria. Fuori o dentro al parlamento non importa: capace com’è di risollevarsi dalle ceneri, troverà certamente il modo di vincere le elezioni persino senza candidarsi. Continua a leggere

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