Pedofilia, Onu: “Vaticano ha permesso gli abusi dei preti”. La Chiesa: “Interferenza”

Il comitato delle Nazioni Unite sull’applicazione della Convenzione per i diritti del fanciullo alla Santa Sede: “A causa di un codice del silenzio imposto su tutti i membri del clero sotto la pena della scomunica i casi di violenza sono stati anche difficilmente riferiti alle autorità giudiziarie nei Paesi in cui sono stati commessi”. Nota dello Stato Pontificio: “In alcuni passaggio vediamo il tentativo di interferire sul nostro insegnamento”. Monsignor Silvano Maria Tomasi: “Onu ci invita a rivedere nostre visioni su omosessulità? Ci saranno state pressioni di Ong pro gay”

Vaticano

“La Santa Sede ha permesso abusi su migliaia di bambini”. Durissimo atto di accusa delle Nazioni Unite contro il Vaticano per i preti pedofili. In un rapporto del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia, diffuso dall’ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra, si chiede che vengano “immediatamente rimossi” e consegnati alle autorità civili tutti i prelati coinvolti in abusi su minori o sospettati di esserlo. Sono “decine di migliaia” nel mondo, secondo il Comitato Onu, le vittime degli abusi perpetrati dai preti pedofili. Il Comitato, che appena due settimane fa aveva ascoltato i rappresentanti vaticani, Continua a leggere

LA FOTO DEL CATECHISTA PEDOFILO.

Il fatto che non ne parliamo non significa che teniamo la guardia abbassata. Anzi…

Qua trovate la foto del catechista pedofilo condannato in primo grado a Bergamo ed un’intervista ad uno dei papà coinvolti. Continua a leggere

Pedofilia, cardinale Usa sollevato da incarichi. Non difese i bambini

Ex leader della maggiore arcidiocesi della Chiesa cattolica negli Stati Uniti accusato di cattiva gestione dei presunti abusi sessuali su bambini negli anni Ottanta. Pubblicati decine di migliaia di documenti segreti che rivelano “un comportamento terribilmente odioso e diabolico”.

Continua a leggere

Asilo-lager, maestre arrestate per maltrattamenti. Una riflessione.

fonte soloadrenalina.tumblr.com
La notizia è di oggi. Il fatto è accaduto a Casarile, piccolo comune del milanese, e le vittime sono una quindicina di bambini piccolissimi, di età comprese tra uno e tre anni, che per loro sventura sono stati affidati a queste “persone”. Se così possiamo ancora chiamarle. Che sarebbero la direttrice dell’asilo “Primi Passi” e una sua collaboratrice. Colpisce tra l’altro la giovane età delle due donne, 33 e 34, segno che l’inqualificabile Continua a leggere

VENDITORI DI BAMBINI Accade in Italia, grazie al falso riconoscimento del futuro padre

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/2252
Accade in Italia, grazie al falso riconoscimento del futuro padre

FLAVIA AMABILE

La più decisa è Melita Cavallo, presidente del Tribunale dei Minori di Roma e una lunga carriera a occuparsi di bambini e giustizia. «Le vendite di bambini? Casi isolati, non un fenomeno diffuso come venti o trenta anni fa». In quegli anni era presidente del Tribunale dei Minori di Napoli e ricorda bene quello che accadeva. «A vendere i bambini negli anni Ottanta erano donne anche istruite e non in condizioni di disagio economico come accade ora», spiega. Ad essere cambiate negli anni successivi sono molte cose. «Innanzitutto le donne. Continua a leggere

Pedofilia: Svizzera, “Ho abusato di 114 bambini”

La confessione shock di un operatore sociale di 54 anni

GINEVRA – In Svizzera, un operatore sociale di 54 anni ha confessato di aver commesso atti di carattere sessuale con 114 bambini, uno dei quali di un anno, e persone disabili negli ultimi 29 anni in diversi istituti in Svizzera e in Germania. Lo ha comunicato oggi la procura della regione Berna Mittelland citata dalL’agenzia di stampa svizzera Ats. Continua a leggere

L’università dei bambini. Abusati.

FONTE  http://www.massimilianofrassi.it/blog/l%e2%80%99universita-dei-bambini-abusati.html

DI MAXFRASSI

Domenica mattina (ieri). Arriva una telefonata da una cara amica. Ci conosciamo da 20 anni, forse più.
Ha sempre seguito il percorso della Prometeo. Letto e regalato a tutti i miei libri (anche a “lui”…che li ha pure apprezzati…). Continua a leggere

Il Vaticano ordinò ai vescovi irlandesi di non denunciare i preti pedofili

http://www.blitzquotidiano.it/

Una lettera del Vaticano risalente al 1997 avvertì i vescovi cattolici irlandesi di non denunciare alla polizia tutti i casi sospetti di pedofilia, una rivelazione che i gruppi e le associazioni in difesa delle vittime hanno definito ”la prova inconfutabile” diretta a dimostrare che la Chiesa ha imposto in tutto il mondo una cortina di segretezza per nascondere i crimini dei preti pedofili.

La lettera, ottenuta dalla rete radiotelevisiva irlandese RTE e poi consegnata all’Associated Press, documenta il rifiuto del Vaticano di una iniziativa del 1996 della chiesa irlandese intesa a cominciare ad aiutare la polizia ad identificare i preti pedofili dopo la prima ondata di scandali.

La lettera, scrive l’Associated Press, ripresa da The Huffington Post, smentisce le asserzioni del Vaticano secondo cui Roma non ha mai detto ai vescovi locali di nascondere alla polizia le prove o i sospetti di comportamenti pedofili. Insiste invece sul diritto della Chiesa di occuparsi essa stessa delle accuse di pedofilia e di stabilire le punizioni al suo interno piuttosto che affidarle alle autorità civili.

Firmata dallo scomparso arcivescovo Luciano Storero, il messo diplomatico di papa Giovanni Paolo II in Irlanda, la lettera indica ai vescovi irlandesi che la loro intenzione di rendere obbligatorie le rivelazioni di crimini di pedofili ”suscita serie riserve di natura sia morale che canonica”.

Nella lettera Storero aggiunge che la legge canonica, secondo cui sospetti di abusi e le punizioni conseguenti devono essere gestiti all’interno della Chiesa,”deve essere obbedita meticolosamente. Qualsiasi vescovo che cercasse di assegnare punizioni al di fuori della legge canonica si troverebbe nella ”altamente imbarazzante posizione di vedere le proprie azioni capovolte in giudizi di appello a Roma”.

Dignitari cattolici in Irlanda e in Vaticano hanno declinato le richieste dell’Associated Press di commentare la lettera, che, secondo l’emittente RTE è stata fornita da un vescovo irlandese.

Attivisti che si battono contro la pedofilia hanno dichiarato che la lettera di Storero dimostra che la protezione dei preti pedofili era non soltanto approvata dalle alte sfere vaticane, ma addirittura ordinata. ù

Ha dichiarato in proposito Colm O’Gorman, direttore della sezione irlandese di Amnesty International: ”La lettera è  di rilevanza internazionale giacchè dimostra l’intenzione vaticana di impedire la denuncia degli abusi alle autorità civili.

E se questo è avvenuto in Irlanda, deve essere avvenuto ovunque”.

Joelle Casteix, direttrice dell’associazione americana Survivors Network of Those Abused by Priests, ha definito la lettera di Storero ”la prova inconfutabile che stavamo cercando”.

Scandalo pedofilia, il 2010 è stato l’annus horribilis della Chiesa cattolica

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/03/scandalo-pedofilia-il-2010-e-stato-lannus-horribilis-della-chiesa-cattolica/84609/

I casi di abusi sessuali da parte dei preti hanno caratterizzato tutto il 2010. Tanto che i vescovi sono costretti ad ammettere di aver saputo e taciuto. Papa Benedetto XVI condanna le violenze. Ecco allora la cronaca, mese per mese, di uno degli anni più difficile per il Vaticano

Per la Chiesa cattolica il 2010 è stato un anno difficile. Soprattutto per lo scandalo degli abusi sessuali non più solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Dopo le migliaia di casi in Irlanda, denunciati nel 2009 dalle commissioni Ryan e Murphy, l’anno, appena passato, si è aperto con nuovi casi in Austria, in Belgio, in Olanda e in Germania.

 

In Germania sono coinvolte soprattutto le scuole cattoliche: per decenni, alcuni dei più prestigiosi istituti cattolici tedeschi sono stati il luogo in cui si sono consumate violenze sessuali agghiaccianti. Accuse di abusi e maltrattamenti anche nel Coro di Ratisbona, diretto dal fratello del pontefice, Georg Ratzinger, dal 1964 al 1993. Anche in Austria sono i collegi i luoghi in cui vengono maggiormente consumati gli abusi sessuali, ma anche le parrocchie e perfino le case. La drammaticità della situazione spinge il Vaticano ad istituire commissioni indipendenti d’inchiesta, ma non basta ad arginare la disaffezione dei fedeli. Nella sola Austria, il 42% dei cattolici abbandona la Chiesa.

 

Incapaci di affrontare gli avvenimenti, i vescovi sono costretti ad ammettere di aver saputo e taciuto, trasferendo i preti colpevoli da una parrocchia all’altra. Le dimissioni cominciano in Irlanda, dove tre vescovi lasciano l’incarico. Il vescovo belga, Roger Vangheluwe, si dimette confessando di aver abusato di un bambino. Anche il vescovo norvegese Georg Muller lascia dopo aver rivelato di aver violentato un chierichetto.

 

E mentre il Papa, nel corso del viaggio a Malta, incontra le vittime dei preti pedofili e in diversi discorsi pubblici condanna senza riserve la pedofilia clericale, il New York Times pubblica una serie di dossier che rivelano come i vertici del Vaticano e lo stesso Ratzinger pur essendo a conoscenza di casi molto gravi abbiano adottato la politica del silenzio e della copertura. La Corte Suprema degli Stati Uniti rifiuta di pronunciarsi sul diritto all’immunità della Santa Sede: il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile degli atti di un prete accusato di abusi su minori.

 

Anche sul fronte italiano, sono oltre una decina i sacerdoti condannati per abusi sessuali. Lo stesso monsignor Crociata, segretario generale della CEI, per la prima volta ammette che il Vaticano ha ricevuto denunce su circa 100 casi di preti pedofili negli ultimi dieci anni. Ma è una stima per difetto. Infine, Wikileaks pubblica alcuni cablo che rivelano come, nel caso irlandese, il Vaticano, nonostante la sbandierata disponibilità a fare luce sullo scandalo dei preti pedofili e a collaborare con le autorità civili, non abbia permesso ai suoi uomini di testimoniare di fronte alla commissione chiamata a fare chiarezza sugli abusi commessi dai sacerdoti irlandesi.

 

Si chiude così un anno drammatico, che ha portato migliaia di fedeli a lasciare la Chiesa. E la disaffezione non potrà che continuare, finché il problema della pedofilia clericale non sarà affrontato alla radice, riesaminando il pesantissimo ruolo dell’educazione sessuofobica impartita nei seminari nella genesi di quella che ormai è considerata una vera e propria piaga. Ecco, dunque, la cronaca di questo annus horribilis della Chiesa

 

Gennaio

 

Il Vaticano sancisce l’obbligo di denunciare i preti pedofili alle autorità civili. Tuttavia tale obbligo vale solo per i Paesi in cui la legge già lo impone. Benedetto XVI riduce allo stato laicale don Marco Dessì, missionario condannato per abusi sessuali su diversi bambini del Nicaragua.

 

Febbraio

 

Arrestato Angelo Balducci, gentiluomo di Sua Santità. Nell’inchiesta emerge anche uno scandalo che porta in Vaticano. Secondo l’accusa, un religioso nigeriano del coro di san Pietro si occupa di reperire, per gli appetiti dell’ingegnere, giovani e ragazzi presentati, talvolta, come seminaristi.

 

Condannato in primo grado a 1 anno e 5 mesi don Paolo Biasi, per molestie ai danni di 4 bambine. Padre Aldo Nuvola, ex parroco nella chiesa Regina Pacis a Palermo, è rinviato a giudizio con l’accusa di avere tentato di ottenere prestazioni sessuali da un ragazzo di 17 anni.

 

Marzo

 

Mentre il Papa invia una lettera pastorale ai fedeli irlandesi, con una ferma condanna dei sacerdoti pedofili, il presidente della conferenza episcopale tedesca ammette che le diocesi hanno intenzionalmente taciuto per anni sui moltissimi casi di violenze commesse dai sacerdoti in Germania. Un giornale austriaco rivela una serie di abusi sessuali e fisici anche all’interno del rinomato coro dei Piccoli Cantori di Ratisbona. Negli Stati Uniti esplode il caso Murphy. I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, secondo il New York Times, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi in una scuola del Wisconsin.

 

In Italia, è condannato in primo grado a 3 anni e 11 mesi don Pierpaolo Mologni, per aver abusato di un bambino disabile e per detenzione di materiale pedopornografico. Si prescrivono le accuse a don Giorgio Carli, ma la Cassazione lo condanna a un risarcimento di 750.000 euro. Rinviato a giudizio don Jesus Vasquez, sacerdote a San Nicola Manfredi (BN), per violenza sessuale su due bambini. Don Claudio Ballerini è condannato per la terza volta per atti osceni di fronte a minori.

 

Aprile

 

Georg Mueller, ex vescovo norvegese, confessa che è stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni. Si dimette anche il vescovo belga  Roger Vangheluwe, dopo aver rivelato di aver abusato sessualmente di un ragazzo. Anche il vescovo irlandese James Moriarty, accusato di aver coperto in passato abusi sessuali lascia l’incarico.

 

Il Papa, incontrando alcune vittime dei sacerdoti maltesi, esprime la sua vergogna e il suo dolore per quello che le vittime e le loro famiglie hanno sofferto. Ma da oltreoceano arrivano nuovi scandali. Una lettera del 1985 firmata dal cardinale Joseph Ratzinger dimostra la resistenza opposta dal futuro Papa alla rimozione di padre Stephen Kiesle, che aveva molestato diversi bambini. Il cardinale Angelo Sodano bolla come “chiacchiericcio” le critiche a Chiesa e Pontefice per la gestione dello scandalo dei preti pedofili. Un sacerdote 40enne di origini indiane viene arrestato a Teramo per violenza sessuale su una bimba di 10 anni.

 

Maggio

 

La Chiesa italiana ammette di aver ricevuto denunce su circa 100 casi di preti pedofili negli ultimi dieci anni. La Cei, tuttavia, si rifiuta di far conoscere il numero dei preti successivamente sospesi secondo la legge canonica. Per la prima volta in Italia un vescovo è chiamato a testimoniare. Gino Reali, vescovo della diocesi di Porto Rufina, è chiamato in tribunale per chiarire come mai non abbia preso provvedimenti in merito alla vicenda processuale che vede imputato don Ruggero Conti, accusato di abusi sessuali.

 

Giugno

 

La Corte Suprema degli Stati Uniti rifiuta di pronunciarsi sul diritto all’immunità della Santa Sede, confermando la decisione della Corte d’Appello dell’Oregon di considerare il Vaticano come civilmente responsabile degli atti di un prete accusato di abusi su minori.

 

In Italia, viene ridotto allo stato laicale don Andrea Agostini, condannato nella primavera 2008 in primo grado a 6 anni e 10 mesi per molestie sessuali ai danni di dieci bambine (dai tre ai sei anni) che frequentavano l’asilo parrocchiale da lui diretto.

 

Luglio

 

Un ex sacerdote australiano John Sidney Denham, 67 anni, viene condannato a quasi 20 anni di carcere per aver abusato di almeno 25 ragazzi in diverse scuole, dove era responsabile delle punizioni disciplinari e nelle quali aveva creato un clima di terrore e depravazione.

 

Il New York Times pubblica un reportage di documenti interni alla Chiesa che svelano come Joseph Ratzinger, quando dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fosse “parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia” di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia.

 

Settembre

 

La parrocchia del Sacro Cuore di Foggia e l’Istituto nazionale dei Salesiani di Roma sono citati come responsabili civili nel processo che vede imputato un prete, un salesiano di 79 anni, vice parroco al Sacro Cuore di Foggia, che avrebbe molestato 4 ragazzine che si confessavano con lui.

 

Scompare nel nulla don Matteo Diletti, prete bergamasco di 39 anni, a pochi giorni dall’udienza in Cassazione che lo vedeva imputato per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni. La cassazione confermerà la condanna a 4 anni.

 

Ottobre

 

I quotidiani in lingua fiamminga riportano 103 nuove denunce contro i preti pedofili belgi. Tuttavia, la chiesa belga non istituirà una nuova commissione d’indagine. In Italia, don Secondo Bongiovanni, sacerdote 56enne, viene condannato a Sondrio per abusi sessuali ai danni di un bambino di 12 anni.

 

Novembre

 

Il Papa ammette ritardi e coperture nella gestione del caso di Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, pedofilo, tossicomane e padre di diversi figli illegittimi.

 

Dicembre

 

Pubblicati i cablo WikiLeaks sul Vaticano. Secondo le rivelazioni, il Vaticano ha rifiutato di permettere ai suoi uomini di testimoniare di fronte alla commissione chiamata a fare chiarezza sugli abusi dei sacerdoti su minori in Irlanda. Non solo: la richiesta di presentarsi di fronte alla commissione Murphy “ha offeso molte persone in Vaticano. Pensano che l’Irlanda non abbia protetto e rispettato la sovranità vaticana durante l’inchiesta”, dice un cablogramma. Una giuria nel Delaware stabilisce un risarcimento di 30 milioni di sterline per un uomo stuprato più di cento volte da un prete cattolico. E’ la somma più ingente che sia stata mai assegnata a una singola vittima. In Italia, don Domenico Pezzini è condannato a dieci anni di carcere per aver abusato sessualmente di un minorenne originario del Bangladesh.

 

 

Piacenza, violenta la figlia e la mette incinta

fonte http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/67771/Piacenza_violenta_la_figlia_e_la_mette_incinta.html

E’ stato arrestato con l’accusa di aver ripetutamente abusato della figlia appena dodicenne e di averla messa incinta. In manette, a Piacenza, è finito un peruviano di 36 anni. Gli abusi, secondo la Polizia, sarebbero cominciati quando la bambina aveva dieci anni. L’uomo, sul quale pendeva un mandato di cattura da giugno, è stato sottoposto al test del Dna con il quale è già stata accertata l’effettiva paternità del bambino nato dalla violenza sessuale.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: