Renzi rappresenta uno dei tanti bluff a cui ci ha abituati la politica italiana oppure sottintende un reale e profondo cambiamento? Con il decreto Bankitalia si è veramente consumata una rapina a danno degli italiani?

Le seguenti considerazioni intendono fornire spunti di riflessione che aiutino a impostare il dibattito in modo serio e approfondito; evidenziano inoltre alcuni aspetti del decreto Bankitalia che lasciano perplessi: si rafforza il sospetto che la politica, con la complicità dei principali media, abbia portato a compimento l’ennesima rapina a danno del paese.

Renzi: un bluff?

Tanta gente in Italia vede in Renzi una ragione per sperare che finalmente la politica cambi. Si può essere fiduciosi o Renzi è solo uno dei soliti bluff?

Renzi e i poteri forti

Esistono vari criteri per giudicare se un politico abbia veramente l’intenzione di avviare il profondo cambiamento di cui hanno bisogno gli italiani: per prima cosa occorre analizzare come si comporta nei confronti dei poteri forti: banche, assicurazioni, grosse realtà industriali, Vaticano, mafia, etc. Continua a leggere

DEM IN FERMENTO Bersaniani contro Renzi: «Non incontri Berlusconi al Nazareno» Legge elettorale, Pd diviso: «Col pregiudicato non si tratta». Renzi tira dritto. Ma rischia di perdere i pezzi. Letta al Colle.

Non aprite quella porta al grande nemico pregiudicato.
L’ala sinistra del Pd vuole impedire l’entrata nella sede del partito al Cav. E poco importa che si parli di legge elettorale.
Bersaniani, cuperliani e Civati hanno sollevato dubbi sulle manovre politicamente ‘trasversali’ che sta organizzando Matteo Renzi. Riaccendendo lo scontro intestino. Continua a leggere

I renziani-loro-malgrado che minano la leadership di Renzi

CINZIA SCIUTO – I renziani-loro-malgrado che minano la leadership di Renzi

INVIATO DA animabella   (cinzia.sciuto@gmail.com)

csciutoPreferiamo perdere con Cuperlo o vincere con Renzi? È questo il cruccio che tormenta molti militanti del Pd non renziani che rischiano di diventare renziani-loro-malgrado. Continua a leggere

Scontro su calendario Letta, Crisi costa miliardi

Alfano: non credo Cav si dimetterà prima voto. Fragile tregua Pd-Pdl, scontro su calendario


Renzi a 'Porta a Porta'

Scontro su calendario Letta, Crisi costa miliardi

RENZI A PORTA A PORTa

di Serenella Mattera

Mai come ora, si naviga a vista. In un attimo, può franare tutto. Basta una discussione all’apparenza banale, come quella sul calendario dei lavori della giunta che deve decidere della decadenza di Silvio Berlusconi, a svelare la fragilità della tregua tra Continua a leggere

45% italiani per inciucio Bersani-Berlusconi

Salgono le quotazioni di Matteo Renzi; oltre la metà degli elettori vorrebbe che fosse lui il leader del Pd. Solo il 10% a favore di Bersani. Secondo il 37%, soluzione migliore è cambiare legge elettorale e tornare al voto al più presto.

DEMOCRATICI AL BIVIO Renzi, D’Alema e Veltroni gelano il “grillino” Bersani: “Una follia aprire ai 5 stelle”

fonte

 

 

Renzi, Veltroni D'Alema: tutti contro Bersani
"No a Grillo" fonte  

Qual è il tuo stato d’animo?

L’unica soluzione per abbassare le tasse

 di: Eugenio Benetazzo
Che se ne dica, l’italiano è protetto oltre ogni limite sul fronte dell’indigenza economica, dell’assistenza sanitaria, del trasporto pubblico. Opinione di Eugenio Benetazzo
 
 

Le dimissioni del papa hanno interrotto lo spettacolo mediatico delle elezioni politiche del 2013. Ingrandisci la foto

Le dimissioni del papa hanno interrotto lo spettacolo mediatico delle elezioni politiche del 2013.

ROMA (WSI) – Le improvvise dimissioni del Papa hanno interrotto il più grande spettacolo mediatico del mondo che andava in onda su tutti i canali televisivi e radiofonici italiani ormai da quasi due mesi.

All’inizio si guardavano i vari talk show nell’intento di percepire e ipotizzare il prossimo futuro del paese con uno spirito di angoscia (la caduta delGoverno Monti), successivamente si è passati allo stupore ed amarezza (la perdita delle primarie di Matteo Renzi e la ricandidatura di Berlusconi & Company), adesso invece il tutto viene metabolizzato con un ridondante senso di nausea ed anche vergogna, nella piena consapevolezza che ora Beppe Grillo non è più il solo comico a far politica.
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